Acqua potabile Brescia: “Emergenza”

venerdì 27 Gennaio 2017

Acqua potabile Brescia: iWell informa

Se è un luogo comune sentire spesso pronunciare frasi come “tanto tutto è inquinato, “di qualcosa si deve pur morire”, è doppiamente vero che un’informazione corretta è la base della tutela della nostra salute, individualmente gestibile .Dati certi e fonti attendibili, rivelano che alcune zone della città di Brescia, sono servite da acqua non potabile, e potenzialmente pericolosa per la salute di chi la utilizza.

Principale fattore di questa allarmante situazione è la rilevata presenza nell’acqua potabile di alcune zone della città, di cromo esavalente. Metallo  utilizzato nel settore industriale per eliminare la ruggine,  se impiegato  in elevate quantità rispetto ai parametri di legge, risulta essere dannosissimo;  favorisce  lo sviluppo di tumori a livello dell’apparato respiratorio, ha la capacità di modificare il dna, incidendo quindi sull’aumento di patologie che includono malformazioni dell’organismo. Il cromo esavalente è per sua natura molto volatile, e solubile; si scioglie a contatto con l’acqua e la sua capacità di espandersi a livello di spazio e tempo è elevatissima.

Ecco perché lo si può trovare, sia nelle falde acquifere che nell’acqua potabile.

Acqua avvelenata

LE FALDE ACQUIFERE DI BRESCIA

Nelle falde acquifere di Brescia è stata rilevata inoltre la presenza di sostanze chimiche come il tetracloruro di carbonio altamente inquinante. Per legge, i limiti massimi di cromo esavalente presente nelle falde acquifere non dovrebbe superare i 5 microgrammi per litro di acqua e per quanto riguarda l’acqua potabile, il valore massimo di cromo totale dovrebbe raggiungere un livello massimo di 50 microgrammi per litro. Il tetracloruro di carbonio nelle falde acquifere è tollerato solo sotto un livello di 0,15 ug/l

Il livello di presenza di cromo esavalente rilevato dagli Organi competenti, non da assolutamente gli stessi risultati riportati da altre Agenzie preposte all’analisi delle acque destinate al consumo alimentare e non, come ACREDIA (Ente Italiano Accreditamento che si occupa di certificazioni e ispezioni). Per legge il livello di cromo esavalente non può superare i 5microgrammi/l nelle falde acquifere,e i livelli di concentrazione di cromo totale nell’acqua potabile non possono essere superiori a 50 microgrammi/l.

LIVELLI DI INQUINAMENTO E DIVIETI

La situazione delle falde acquifere e dell’acqua potabile in alcune zone della città di Brescia si discosta enormemente dai parametri dettati per legge; analisi commissionate e pagate dai cittadini stessi hanno rilevato un livello di cromo  esavalente dall’acqua di rubinetto che si aggira attorno ai 65  microgrammi/i, dato che contrasta con le analisi compiute dall’A.S.L.  e dai parametri di legge, che ne hanno rilevato una misura molto minore: quasi la metà.

L’acqua in alcune circoscrizioni di Brescia non è potabile;

 le falde acquifere inquinate a livelli preoccupanti.

Scatta, per alcuni quartieri, il divieto di uso alimentare dell’acqua  dove la concentrazione di cromo esavalente è estremamente eccessiva. I dati non sono confortanti nemmeno per quanto riguarda la presenza di tetracloruro di carbonio, rilevato in misura di 7-8 ug/l, rispetto al valore di riferimento (0,15 ug/l), sia nelle falde acquifere che nell’acqua potabile. Si parla di presenza rilevata che supera 30 volte i limiti consentiti per legge nelle falde acquifere.

Ovviamente, si è cercato di tamponare la situazione, pensando ad risorse idriche  alternative a quelle utilizzate e il divieto di bere l’acqua  dichiarata non potabile è ancora in vigore; l’acqua dei pozzi viene trattata affinché il tasso di agenti inquinanti diminuisca; ma come ci confermano i vertici di LEGAMBIENTE, il cromo esavalente è per sua natura mobile e solubile; le sue concentrazioni dipendono dall’afflusso di acqua e dalle condizioni del terreno, e ogni provvedimento per ridurne il livello presente nelle acque, può risultare inutile.

E’necessario, (questo con la nostra acqua di casa possiamo farlo) che l’acqua non sia solo depurata dai primi agenti chimici che la contaminano, ma trattata affinché tutte le sue proprietà di solvente, depuratore dell’organismo, espulsore delle scorie accumulate nel corpo, ossigenazione del sangue, vengano esaltate nella loro funzione, dando una garanzia maggiore sulla pulizia e non nocività dell’acqua.

AlkaWell con il suo sistema integrato garantisce un trattamento e una ristrutturazione dell’acqua tale da renderla benefica ai massimi livelli per l’organismo, aiutandoci ad entrare in uno stile di prevenzione che può aiutarci a contrastare gli effetti del devastante inquinamento al quale il corpo non sempre riesce ad adattarsi.

Pe informazioni aggiuntive:

www.ambientebrescia.it

www.corriere.brescia.it

www.radiondaurto.org